Sono ben quattro le mostre allestite in diversi spazi pubblici della città di Belluno per la 22a edizione di Oltre le vette – Metafore, uomini, luoghi della montagna, la rassegna culturale in programma dal 5 al 14 ottobre prossimi.

Nel Museo civico di Palazzo Fulcis sarà allestita una mostra che rafforza la già importante collaborazione con quella che è la più importante istituzione culturale sulla montagna in Italia, il Museo nazionale della montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI Torino. Dopo la bella mostra del 2017 Foulard delle montagne, sorprendente per originalità e importanza artistica e documentaristica, arriva ora a Belluno Visioni tra le rocce – Georges-Luis Arlaud e Marcel Meys. Studi di nudo femminile. Si tratta di una significativa selezione delle opere di due fotografi francesi noti per la produzione di nudi femminili en plein air negli anni 1920 1930. Una mostra di grande eleganza e suggestione, testimonianza dell’evoluzione del gusto e dell’immaginario della fotografia in montagna.

A Palazzo Crepadona, storico contenitore culturale della città, saranno alestite due esposizioni. Al Cubo di piano terra troverà spazio The depth of the Mountain Landscape – an agricultural perspective (La profondità del paesaggio montano. Una prospettiva agricola). Si tratta di una esposizione, a cura della Convenzione delle Alpi, della Convenzione dei Carpazi e di UNEP – United Nation Environment Program, che vuole mostrare come la montagna sia un territorio diversificato in cui gli abitanti hanno sviluppato per secoli un forte legame con la natura e come il paesaggio, anche in catene montuose diverse, sia in fondo il risultato del lavoro dell’uomo. L’esposizione è curata dal fotografo Georg Tappeiner, già autore delle fotografie della mostra del 2017 Dolomiti cuore di pietra del mondo.

Nei loggiati dello stesso Palazzo Crepadona sarà invece allestita Borghi dimenticati. Viaggio in luoghi abbandonati della montagna veneta, a cura di Francesco Pistollato del Gruppo fotografico del CAI di Mestre. La mostra, che ha il patrocino di Italia Nostra, propone un percorso di quasi 100 immagini a colori scattate in sei villaggi abbandonati sulla montagna bellunese: Albe, Vallier, Fumegai, Stracadon, Pra di sopra, California. Luoghi ormai sconosciuti ai più, ma in cui resistono tracce – in qualche caso sorprendenti per qualità e dimensioni – di una vita intensa fino ad un passato in fondo non lontano. Un vero viaggio in una dimensione sociale e urbanistica perduta, un cambiamento straordinario di cui spesso non sappiamo nulla.

Nel porticato del Chiostro dei Serviti, in Pazza Santo Stefano, sarà inaugurata sabato 6 ottobre alle 17 la mostra Constructive Alps, a cura della Fondazione Architettura Belluno Dolomiti e dell’Ordine degli architetti della provincia di Belluno. La mostra proporrà i lavori del concorso internazionale che ogni anno premia i migliori progetti del costruire in montagna

Tutte le mostre sono a ingresso libero.

Le esposizioni di Palazzo Crepadona sono aperte dal 6 al 21 ottobre.

La mostra di Palazzo Fulcis è visitabile dal 6 al 28 ottobre.

L’esposizione al Chiostro dei Serviti sarà visitabile dal 6 al 21 ottobre.

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