L’apertura ufficiale dell’edizione 2018 della manifestazione avverrà venerdì 5 ottobre alle 17, con l’inaugurazione di tre delle quattro mostre che quest’anno Oltre le vette propone al pubblico. Il cubo di Palazzo Crepadona ospiterà infatti The depth of the Mountain Landscape – an agricultural perspective (La profondità del paesaggio montano – una prospettiva agricola), mostra organizzata in collaborazione con la Convenzione delle Alpi e la Convenzione dei Carpazi, nonché con il patrocinio dell’UNEP (United Nations for environment program) e del Ministero dell’ambiente, con immagini che mostrano come il lavoro dell’uomo abbia sviluppato nel corso dei secoli i tratti comuni e i legami tra i due più importanti gruppi montuosi europei.

I loggiati della Crepadona ospiteranno invece Borghi dimenticati – Viaggio in luoghi abbandonati della montagna veneta, a cura del Gruppo fotografico del CAI di Mestre, un viaggio attraverso sei villaggi abbandonati delle montagne bellunesi.

Davvero eccezionale la mostra allestita al piano terra di Palazzo Fulcis, nello spazio che diventerà punto di ristoro per i visitatori. Dopo la grande mostra dello scorso anno, Foulard delle montagne, la collaborazione tra Oltre le vette e il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI Torino continua infatti con l’allestimento a Belluno di Visioni tra le rocce – Georges-Luis Arlaud e Marcel Meys. Studi di nudo femminile. Si tratta di una significativa selezione delle opere di due fotografi francesi noti per la produzione di nudi femminili en plein air negli anni 1920 1930. Sarà una mostra ridotta per dimensioni ma sorprendente per raffinatezza ed eleganza, una preziosa occasione per comprendere come l’arte, e dunque anche la fotografia, abbia colto nella montagna un elemento primario per aumentare la suggestione e l’efficacia dei soggetti ritratti. Il gusto evidentemente pittorialista delle immagini ci riporta alla ritrattistica dei secoli passati, ma la nuova tecnologia e lo spirito di liberazione, anche dei corpi, del primo Novecento rendono questa mostra una testimonianza importante del percorso della modernità.

A queste esposizioni si aggiungono Costructive Alps, organizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti al chiostro dei Serviti di Piazza Santo Stefano, sede dell’Agenzia delle entrate.

Oltre le vette propone dunque (oltre all’evento con David Bellatalla) un programma di ben dieci serate, tra Teatro Comunale e Cinema Italia, sedi ormai storiche della manifestazione.

Si inizierà venerdì 5 ottobre alle 21 al Teatro Comunale con lo spettacolo Un poco fuori dal sentiero battuto, con l’alpinista Luca Vallata, un giovane scalatore che ha già fatto molto parlare di sé per le sue imprese. Oltre le vette continua dunque a proporre giovani alpinisti o uomini dell’avventura, offrendo così uno spazio importante a personaggi forse non ancora noti al grande pubblico, ma di grande livello e di notevoli capacità innovative. In questa linea si pone anche la serata di sabato 6 ottobre, quando, sempre al Teatro Comunale, Alessando De Bertoldini presenterà Bikehistory, un affascinante resoconto del suo lunghissimo viaggio in bicicletta attraverso Stati Uniti e Canada. La serata, organizzata in collaborazione con l’azienda di abbigliamento tecnico Montura, ha anche il patrocinio della Federazione italiana amici della bicicletta di Belluno.

Altre serate della rassegna saranno dedicate alla Fondazione Dolomiti UNESCO, con lo spettacolo 9 x 1 Dolomiti UNESCO, con filmati, musica ed ospiti (giovedì 11 ottobre); alla straordinarietà della Foresta di Somadida, con la conferenza spettacolo Biodiversità e boschi vetusti (venerdì 12 ottobre); al regista Giovanni Carraro che presenterà il suo ultimo importante lavoro Tre Cime di Lavaredo – La trinità delle Dolomiti (sabato 13 ottobre); al Coro CAI Belluno che festeggerà i suoi 25 anni di attività con un concerto che apre alla grande musica classica e lirica.

Le serate di martedì 9 e di mercoledì 10 ottobre saranno invece dedicate al cinema, con proiezioni al Cinema Italia. Martedì saranno proiettati tre filmati dedicati all’alpinismo, anche locale: La montagna di Ilio, sulla figura di Ilio De Biasio; Andòn a rampegàr, sui cinquant’anni del Gruppo rocciatori del CAI di Feltre e La Congenialità – The attitude of gratitude, opera proveniente dal Trento Film Festival e dedicata all’alpinismo himalayano di Simone Moro e Tamara Lunger. Mercoledì l’azienda Montura presenterà due film che hanno goduto di un proprio sostegno alla produzione: Resina, sui problemi e le speranze del vivere in montagna oggi, e Silence, sull’incredibile via di grado 9c salita dal fuoriclasse Adam Ondra in Norvegia.

Anche quest’anno sarà proposto un evento al rifugio antiaereo di Lambioi, in via Alzaia: domenica 7 ottobre alle 17 e alle 19 sarà presentato Dendrocronologia, uno spettacolo prodotto da Slow Machine sul parallelismo tra alberi e memoria.

E, a proposito di spettacoli, Oltre le vette riserva, come da tradizione, eventi per i bambini e per gli anziani. Per questi ultimi è previsto l’incontro alla Casa di riposo di Belluno con il regista Giovanni Carraro, che presenterà alcuni suoi filmati sulle vicende storiche locali, mentre per bambini e ragazzi il giardino di via Sottocastello con la “Palchina” dedicata a Loris Tormen, vedrà domenica 7 ottobre pomeriggio lo spettacolo Storie di un albero, con burattini e contastorie.

Importante il settore dedicato ai libri in questa edizione di Oltre le vette, con ben sei opere presentate dai rispettivi autori.

Si inizierà sabato 6 ottobre con il libro di Elisa Cozzarini Radici liquide, un lungo viaggio sulle Alpi per documentare lo sfruttamento (e il qualche caso la rapina) dell’acqua dei torrenti di montagna. Martedì 9 ottobre sarà invece la volta di I leoni dolomitici – Il simbolo della Repubblica Veneta nelle “provincie” del Bellunese, Feltrino e Cadore di Alberto Rizzi, un’importante opera di ricerca storica e di documentazione. Ancora l’acqua è la protagonista del nuovo romanzo di Ezio Franceschini, Accadueò, che mercoledì 10 ottobre vedrà la prima presentazione nazionale, mentre il secolo trascorso dall’ultimo anno del primo conflitto mondiale viene celebrato con Donne dentro la guerra. Il primo conflitto mondiale in aerea veneta, a cura di Nadia Maria Filippini. Di contenuto scientifico invece il volume presentato sabato 13, Geomorfologia del territorio bellunese, di Giovan Battista Pellegrini, mentre domenica 14 sarà la volta di Con la terra sotto i piedi, di Andrea Bianchi. Quest’ultimo volume, dedicato alla riscoperta del camminare a piedi nudi in montagna e in ambiente naturale, sarà preceduto la domenica mattina da un laboratorio – passeggiata sulla tecnica del camminare scalzi al parco fluviale di Lambioi.

Tutti i libri saranno presentati, in genere alle 18, alla sala “Bianchi” di viale Fantuzzi.

Da ricordare, per finire, il convegno Dolomiti: patrimonio non solo naturale – Costruire ed operare all’interno del territorio delle Dolomiti, a cura della commissione tutela ambiente montano del CAI di Belluno, in programma per il pomeriggio di venerdì 12 ottobre al Teatro comunale.

Sono dieci giorni pieni di proposte, dunque, quelli che anche quest’anno Oltre le vette garantisce alla città e alla provincia. Eventi legati al grande tema dei 25 anni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, anniversario che Oltre le vette ha contribuito a celebrare con l’organizzazione degli appuntamenti che si sono succeduti per tutta l’estate nei 15 comuni dell’area protetta, e al quale ha dedicato anche l’immagine ufficiale, la declinazione notturna di quella che lo studio Meemu di Martina Gennari ha prodotto per il Parco e che ha avuto ampia diffusione.

E proprio i temi ambientali hanno un ruolo importante in questa edizione, a partire dall’acqua e dalle foreste, cui sono dedicati diversi eventi. Per la prima volta, ad esempio, la rassegna presenta un evento dedicato alla bicicletta, veicolo di svago, mezzo di trasporto e strumento per grandi avventure.

Anche per questa 22a edizione sono molti e prestigiosi i patrocini e le collaborazioni di Oltre le vette. Tra i primi il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero per l’Ambiente, la Convenzione delle Alpi e la Convenzione dei Carpazi e molti altri Enti e Istituzioni nazionali e locali. Fondamentali le collaborazioni con la Fondazione Dolomiti UNESCO, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI Torino, il Trento Film Festival e la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti.

Tra i soggetti che sostengono Oltre le vette un posto di assoluto rilievo va riconosciuto a Fondazione Cariverona, mentre un contributo importante è arrivato dalle ditte Montura, SEST, Miros. Mondolibri bookstore di Belluno, Ristorante Il Moretto.

Come da tradizione, tutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero. Si tratta dunque di un importante sforzo, anche economico, per gli organizzatori. Lo scorso anno, attraverso l’iniziativa Oltre le vette spirit, è stata data al pubblico l’opportunità di contribuire liberamente per sostenere la rassegna, e la risposta dei cittadini è stata molto significativa, con quasi 5.000 € raccolti prima degli spettacoli e all’ingresso delle mostre, somma che ha rappresentato, in quest’anno di difficoltà economiche, un importante punto di partenza. Anche in questa edizione il pubblico potrà contribuire, all’ingresso di ogni evento, con un’offerta libera, ricevendo in cambio un gadget prodotto per questa occasione o la cartolina ricordo della rassegna.

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