Comunicato: Una serata con i capolavori del Trento film Festival, martedì 10 ottobre, alle 21, al Cinema Italia

Pubblicato da OltreLeVette il

La collaborazione tra Oltre le vette e il Trento Film Festival è iniziata fin dalla prima edizione della rassegna Bellunese, nel 1997 e in un ventennio ha consentito al pubblico della nostra provincia di ammirare su grande schermo opere dedicate all’alpinismo, all’esplorazione e all’avventura altrimenti davvero molto difficili da vedere.

Sede delle proiezioni ormai da qualche anno è il Cinema Italia, spazio che – di norma – il pubblico degli appassionati riempie per queste serate in tutti i quasi 350 posti.

Anche quest’anno dunque saranno proiettati alcuni film particolarmente significativi, segnalati dalla giuria e dal pubblico o vincitori di specifici premi. Si tratta di opere ambientate in Himalaya, nella sua vastità forse ultimo spazio per l’avventura alpinistica in senso tradizionale.

Si inizierà con Dhaulagiri, ascenso a la montagna blanca, di C. Harbaruk, Argentina 73′, film Genziana d’oro per il miglior film di alpinismo, Premio del CAI, Premio del pubblico.

Quattro amici argentini, Guillermo, Christian, Sebastiàn e Darìo, decidono di girare un documentario che racconti la loro scalata al Dhaulagiri, 8167 metri, la settima montagna più alta della terra e la maggiore situata interamente in un unica nazione. Darío però muore durante il tentativo di raggiungere la vetta in solitaria. Una volta rientrati, Guillermo inizierà a documentare un secondo viaggio, che lo porterà sulle tracce dei suoi compagni di spedizione nel tentativo di rielaborare le domande che hanno continuato a tormentarlo dal giorno dell’incidente e in particolare le scelte che li hanno portati troppo vicino al limite estremo.

Annapurna III – Unclimbed, di J. Schmoll, Austria – Nepal, 13′

Breve ma efficacissimo film sul tentativo di salita della cordata composta da David Lama, Hansjörg Huer e Alex Blümel alla cresta sud est dell’Annapurna III, uno dei grandi problemi dell’alpinismo contemporaneo. Il film, quasi tutto girato con videocamera sul casco, riesce a rendere le grandi difficoltà e le difficili condizioni della salita. Ha già vinto premi in alcuni festival importanti, tra cui il Banff Mountain Festival.

Mira, di L. Belche, Hong Kong, Nepal, 42′

Il film è dedicato a Mira Rai, giovane nepalese cresciuta tra mille difficoltà in un villaggio dell’Himalaya e che ha coltivato fin da bambina il sogno di emanciparsi attraverso lo sport superando gli ostacoli che, al pari di tutte le altre ragazze in Nepal, ha dovuto quotidianamente affrontare. Prima di cinque figli, già quattordicenne per sfuggire alle limitatezze della famiglia Mira si unisce ai ribelli maoisti nepalesi sulle montagne. Non parteciperà a combattimenti, ma passerà due anni tra accampamenti e marce in alta quota. Nel 2014 partecipa quasi per caso ad una corsa, unica donna in gara contro cinquanta uomini, e – senza preparazione specifica e senza equipaggiamento tecnico – vince la competizione. Da allora ha avuto molti successi, anche internazionali, tanto da essere nominata da National Geographic Adventurer of the year 2017. Da alcuni anni è impegnata affinché alle ragazze nepalesi dei villaggi di montagna siano concesse le stesse possibilità che lei è riuscita a conquistarsi.

La serata inizierà alle 21 e l’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti, salvo l’offerta libera per l’iniziativa Oltre le vette spirit.

Ingresso libero. Eventuale offerta libera per l’iniziativa Oltre le vette spirit.

Categorie: Notizie 2017