Oltre Le Vette 2020 – Presentata ufficialmente la 24° edizione della rassegna. Eventi dal 2 all’11 ottobre e mostre fino al 10 gennaio 2021.

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È stata presentata nella sala Consiliare di Palazzo Rosso, la 24esima edizione di Oltre le vette – Metafore, uomini, luoghi della montagna in programma a Belluno dal 2 all’11 ottobre 2020.

Anche quest’anno la ormai storica rassegna bellunese del Comune di Belluno trasformerà per oltre una settimana la città nella capitale italiana della cultura della montagna.

Superando diverse difficoltà, dall’emergenza COVID al cambio in corsa dell’ente organizzatore, tornato ad essere il Comune di Belluno (titolare fin dalle origini, nel 1997, della rassegna) dopo alcuni anni in cui la gestione era stata affidata alla Fondazione Teatri delle Dolomiti, il comitato operativo coordinato da Valeria Benni ha predisposto un calendario come di consueto ricco di appuntamenti di sport, arte e cultura, sempre sul tema della montagna.

Il titolo scelto per questa 24a edizione è Il ritorno alla montagna, inteso non solo come opportunità per tanti giovani ma anche come nuova rilevanza delle “terre alte” in tempi di turismo condizionato dalle necessità sanitarie.

L’immagine ufficiale della rassegna è un’opera del pittore cadorino Maurizio De Lotto dal titolo Equilibri instabili e ben rappresenta il difficile rapporto tra l’uomo e la montagna, con i rispettivi, delicati problemi.

Del comitato tecnico che ha curato il programma fanno parte il sociologo Diego Cason, lo storico curatore della rassegna Flavio Faoro, l’editore e alpinista Francesco Vascellari, l’esperta di comunicazione web Valentina Ciprian.

Altra novità da segnalare è il coinvolgimento di una realtà importante quale il Museo Etnografico della Provincia di Belluno di Seravella di Cesiomaggiore, dove sono previsti diversi appuntamenti.

Mostre ed esposizioni

Sono quattro le mostre organizzate a Belluno, oltre ad una esposizione al Museo di Serravella di Cesiomaggiore. Le esposizioni sui temi della montagna sono da sempre uno dei punti di forza della rassegna, occasione per il pubblico di ammirare opere d’arte o di scienza legate alla montagna e riunite in uno spazio unico.

Le esposizioni più significative si terranno nel consueto contenitore di Palazzo Fulcis e saranno visitabili fino al 10 gennaio 2021.

L’ultimo piano del palazzo ospiterà infatti una selezione di opere del pittore bellunese Alessandro Seffer, artista molto attivo e conosciuto: Alessandro Seffer 1831 – 1905. Cronaca e paesaggio nel Veneto dell’Ottocento. Le sue tele riproducono i paesaggi della campagna bellunese, montagne e fiumi della nostra terra, ma anche alcune insolite e preziose vedute della città. Suoi quadri, ad esempio, restano l’unica testimonianza visiva delle opere di ricostruzione dopo il grave terremoto che colpì Belluno nel 1873, mentre altre opere raffigurano scene di vita cittadina e spazi che, per quanto trasformati nell’uso, anche oggi ci sono famigliari. La mostra è a cura di Denis Ton e Flavio Vizzuti.

Sempre a Palazzo Fulcis sarà allestita una mostra dedicata a Federico Velluti, poliedrica figura di studioso, artista, restauratore: Federico Velluti, la bellezza restituita. Alle sue creazioni visionarie, ambientate nei Regni Ultramontani, ai suoi preziosi restauri (anche di opere già ospitate nello stesso museo), alle sue intuizioni sarà dedicata un’esposizione nel Lapidarium e in altre sale dell’edificio, per una giusta riscoperta di questo grande uomo di cultura. La mostra è a cura di Gianluca Rossi e Valeria Benni.

La Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna, ospiterà nella sua sede di Piazza delle erbe (dal 3 al 17 ottobre) una mostra di fotografie tratte dall’archivio di Piero Rossi, custodito presso la fondazione stessa. Si tratta di opere in parte utilizzate per la redazione dei libri di Rossi, a partire dalla sua guida della Schiara nelle collana CAI – TCI, e in parte originali, ma tutte con la tecnica e la sapienza di un grande uomo di montagna. La Schiara di Piero Rossi, così si intitola l’esposizione, vuole essere insieme una testimonianza e un invito a “tornare alla montagna”, un ritorno che, con le sue parole, “sia prima di tutto un atto di amore alla propria terra, alla propria gente, ai valori di un ambiente naturale che va strenuamente difeso, per il bene di tutti”. La mostra è organizzata con il sostegno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Al pittore cadorino Maurizio De Lotto, autore dell’immagine ufficiale di Oltre le vette 2020 ed interprete acuto e sensibile delle montagne e delle sue genti, è dedicata un’esposizione al foyer del primo piano del Teatro Comunale (dal 2 al 10 ottobre). Il titolo dell’esposizione è semplicemente Opere e consentirà al visitatore di conoscere la sensibilità e la tecnica di questo artista, unite ad una visione davvero insolita della montagna e della vita.

Il Museo etnografico della Provincia di Belluno e delle Dolomiti Bellunesi ospita invece la mostra fotografica Say cheese – volti e voci di malga, organizzata da Coldiretti, CNR-ISP, CREA, Ass. ISOIPSE, Museo Etnografico di Seravella.

Il programma di Oltre Le Vette 2020, presentato per sezioni tematiche

Gli appuntamenti in calendario (ben oltre la ventina) inizieranno venerdì 2 ottobre alle 17,30 a Palazzo Fulcis con l’apertura ufficiale della manifestazione e l’inaugurazione della mostra dedicata ad Alessandro Seffer. Di seguito la presentazione degli eventi, divisi per sezioni tematiche.

Alpinisti e personaggi dell’avventura

Venerdì 2 ottobre (ore 21) inizieranno le serate con ospiti dal mondo dello sport: sul palco del Teatro Comunale saliranno gli alpinisti Santi Padros e Diego Toigo: il primo è una guida alpina spagnola trasferitasi da anni nelle Dolomiti, protagonista di importanti ripetizioni e prime ascensioni, in Italia, in Himalaya e in Patagonia. Il secondo, feltrino, è stato compagno di Padros in molte avventure, in particolare nelle scalate su cascate di ghiaccio.

Martedì 6 ottobre (ore 21) toccherà invece alla velista Erica Giopp, una giovane di origine cadorina che qualche anno fa ha mollato studi e lavoro ed è partita per girare gli oceani in barca a vela, chiedendo l’imbarco attraverso siti specializzati. Dall’esperienza è nato un libro, vincitore di un importante premio per la narrativa di viaggio, e questa serata, dal titolo Dalle Dolomiti agli oceani e ritorno.

Durante la serata sarà assegnato il Premio Silla Ghedina per la miglior scalata in Dolomiti, 16a edizione. Quest’anno i vincitori sono Marco Toldo, Diego Dellai, Carlo Reghelin per una scalata sul Monte Agnèr.

Giovedì 8 ottobre (ore 21) sarà invece la volta del fotografo “dall’alto” Stefano Maruzzo con la sua serata Dalla laguna alle Dolomiti. Maruzzo è un vicentino specializzato nelle riprese aeree effettuate dal parapendio a motore, veicolo con il quale ha sorvolato tutta la regione, e non solo, scattando immagini spettacolari. Le sue fotografie sono stati raccolte in volumi di grande formato, come quello dedicato alle ville venete, e sono oggetto di apprezzatissime serate. A lui e al suo lavoro sono stati dedicati servizi giornalistici e televisivi.

Sabato 10 ottobre (ore 21) la guida alpina e sci alpinista Paolo Tassi sarà protagonista della serata Alla ricerca del cristallo perfetto. Ovvero, la vita è troppo breve per sciare male. Bolognese di nascita e cortinese di adozione, Tassi è specializzato in viaggi e spedizioni con gli sci ai piedi. In veste di guida o di alpinista ha salito montagne e disceso pendii innevati nei cinque continenti, in particolare nelle montagne del Nord Europa. Dotato di grande simpatia e capacità comunicativa, Tassi rende le sue serate divertenti ed emozionanti.

Mercoledì 7 ottobre (ore 18, Sala Bianchi) si terrà l’incontro con Valerio Sani e Milena Dalla Piazza dal titolo La prima traccia sul Serva. Come la montagna mi ha cambiato la vita.

Cinema

Il cinema è fin dalle origini uno dei punti forti della rassegna, apprezzato e atteso da tanti spettatori. Domenica 4 ottobre (ore 21, Teatro Comunale) verrà proiettato Chaconne supra a sciara, un fim di Mario Brunello e G.M. Musarra. Nel film il maestro Brunello eseguirà la Ciaccona in re minore di Bach in una ambientazione straordinaria, le pendici innevate e fumanti dell’Etna. Altro film in programma è Cholitas, premio del pubblico all’ultimo Trento Film Festival: si tratta di una bellissima storia di montagna e di riscatto, tutta al femminile. Le cholitas sono le donne che lavorano nelle cucine e nelle case dei quartieri più poveri di La Paz, in Bolivia. Cinque di loro, di diverse età, partono per un viaggio “impossibile”: la scalata dell’Aconcagua, in Argentina, che con i suoi quasi 7000 metri è la cima più alta delle Americhe. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’azienda Montura, co-produttore dei film.

La seconda serata di cinema è prevista per venerdì 9 ottobre (ore 21, Teatro Comunale), con la proiezione di film vincitori o segnalati all’ultimo Trento Film Festival.

A queste due serate si aggiunge l’appuntamento di domenica 11 ottobre (ore 21, Teatro Comunale) con l’associazione Belluno Ciak che, dopo il grande successo del film dedicato alla scuola Gabelli dello scorso anno, propone il cortometraggio Istinti opposti all’interno di una serata dedicata ai temi ambientali e al Cansiglio in particolare.

Convegni di studio e conferenze

I convegni di studio e le conferenze sono anche quest’anno uno dei piatti forti della rassegna, con diversi importanti appuntamenti.

Da segnalare innanzitutto il convegno di venerdì 9 ottobre, quando, alle 15, il Teatro Comunale ospiterà Il ritorno. Motivazioni, mete e progetti di ri-abitazione nelle periferie rurali montane. Vanno, vengono, a volte ritornano. Nuovi montanari nelle Dolomiti? I lavori, coordinati da Diego Cason, prevedono l’intervento di studiosi di livello nazionale quali i docenti Vito Teti, Mauro Varotto, Giorgio Osti, Daniela Perco, nonché i giornalisti e scrittori Enrico Camanni, Maurizio Dematteis, Andrea Marini. Si tratta dunque di un’occasione davvero importante per approfondire e sviluppare il tema di questa edizione di Oltre le vette.

Un altro convegno, in programma domenica 4 ottobre (ore 17, Museo di Seravella) è organizzato in collaborazione con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e denominato Vita di malga, tra passato, presente e futuro; si tratta di una conversazione con visita alla mostra Say cheese – vita di malga e degustazione di formaggi di malga.

Nel pomeriggio di sabato 10 ottobre (ore 17) al Centro Culturale Piero Rossi di Belluno si terrà un incontro incentrato proprio sulla figura di Piero Rossi, al quale è anche dedicata l’imperdibile mostra fotografica allestita nelle sale della Fondazione Angelini, in piazza delle erbe.

Carte di foglie, foglie di carta è invece il titolo dell’iniziativa che si terrà domenica 11 ottobre (ore 9) all’Archivio di Stato di Belluno all’interno delle Domeniche di carta. Sarà possibile assistere alla produzione artigianale della carta e visitare il complesso architettonico di Santa Maria dei Battuti.

Il pomeriggio dello stesso giorno (ore 16) il Teatro Comunale di Belluno ospiterà un approfondimento della mostra dedicata a Federico Velluti ospitata nel lapidarium dell’edificio. Federico Velluti: l’umanesimo contemporaneo è il titolo dell’incontro che prevede interventi di studiosi ed esperti d’arte e di restauro.

Libri

Sabato 3 ottobre alle 18 il Teatro Comunale ospiterà Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, con il suo libro Terrafutura, dialogo con Papa Francesco sull’ecologia integrale, editore Giunti – Slow Food. Si tratta di un appuntamento di grande rilevanza, uno dei tre nell’intera regione, organizzato in collaborazione con Slow Food Belluno e condotto dal giornalista Luigi Guglielmi.

Sarà poi la sala “Bianchi” di viale Fantuzzi – pur con un numero ridotto di posti per i limiti imposti dalla situazione sanitaria – ad ospitare le presentazioni di tre libri.

A partire da martedì 6 ottobre, quando Fabrizio Ardito presenterà Le vie di Francesco – Un cammino di spirito e natura tra Firenze, Assisi e Roma, Ediciclo editore.

Giovedì 8 ottobre sarà la volta di Enrico Camanni con Una coperta di neve, Mondadori editore.

Sabato 10 ottobre Franco Michieli presenterà L’abbraccio selvatico delle Alpi. Una traversata alpinistica sotto il sole e le stelle, dall’adolescenza verso l’ignoto, Ponte alle grazie editore. Gli incontri in sala “Bianchi”, alla presenza degli autori, inizieranno sempre alle 18 e saranno condotti da Flavio Faoro.

Al Museo Etnografico di Seravella sarà presentato sabato 10 ottobre alle 11 il libro di Mauro Varotto Montagne di mezzo, una nuova geografia, Einaudi editore.

Oltre le vette ha come partner la Fondazione Dolomiti UNESCO e il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Gode del patrocinio di: Ministero dell’Ambiente, Regione del Veneto, Provincia di Belluno, Convenzione delle Alpi, CAI Veneto. La rassegna è realizzata in collaborazione con: Palazzo Fulcis, Fondazione Castello di Lusa – Accademia del Melograno, Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna, Slow Food Belluno, Museo Etnografico della Provincia di Belluno e delle Dolomiti Bellunesi, Premio Silla Ghedina, Archivio di Stato di Belluno, Telebelluno, Ass. Belluno Ciak, Officine della Cultura Belluno, Associazione Campedel, Trento Film Festival.

Sponsor di Oltre le vette sono l’azienda di abbigliamento tecnico Montura e Lattebusche.

Eventi a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

Importante: tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito ma con prenotazione e registrazione obbligatorie.

Le modalità di prenotazione sono chiaramente indicate sul pieghevole con il programma ufficiale della rassegna, sul sito e sulle pagine social di Oltre le vette (Facebook, Instagram, Twitter).

Sarà anche possibile recarsi direttamente sul luogo dell’evento 30 minuti prima dell’inizio e, solo nel caso vi siano posti ancora disponibili, accedere in sala dopo la registrazione.

Per partecipare agli eventi è obbligatorio il rispetto delle norme anti COVID-19 per quanto attiene il distanziamento interpersonale, l’uso della mascherina, l’igienizzazione delle mani, l’assenza di sintomi influenzali.

Vi aspettiamo!

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