A Palazzo Fulcis chiude con pieno successo la mostra dedicata a Dino Buzzati. Un bilancio della rassegna

Pubblicato da oltrelevette il

Con la chiusura delle mostre “Le stagioni di Buzzati” e “Stele”, ospitate nelle sale e nel cortile di Palazzo Fulcis, a Belluno, va dunque in archivio la 23a edizione della rassegna Oltre le vette, metafore, uomini, luoghi della montagna. Un’edizione importante, che ha avuto il suo periodo centrale dal 4 al 13 ottobre, per poi avere un’intera giornata dedicata all’anniversario della tempesta Vaia, il 29 ottobre, e ancora la celebrazione della Giornata internazionale delle montagne, l’11 dicembre.

Tempo di bilanci, dunque, e gli organizzatori – Comune di Belluno con l’assessorato alla cultura, innanzitutto, ma anche Fondazione Teatri delle Dolomiti, che cura la gestione della manifestazione, direttore artistico Flavio Faoro e il direttore organizzativo Valeria Benni – si ritengono davvero soddisfatti. Oltre le vette si è confermata infatti come uno degli appuntamenti culturali sulla montagna più importanti a livello nazionale ed è cresciuta per quanto riguarda numero e livello degli eventi proposti, nonché per il numero degli spettatori coinvolti. 

Punto di forza di questa edizione sono state le 7 mostre allestite nei vari spazi cittadini, a partire dalla grande mostra dedicata a Dino Buzzati, chiusa appunto il 6 gennaio dopo tre mesi di continuo afflusso di visitatori, e non certo soltanto bellunesi. I riscontri di biglietteria registrano quasi 8.000 visitatori paganti, senza contare le centinaia della giornata inaugurale, a ingresso gratuito.

Sono inoltre state vendute ben oltre 200 copie del catalogo, curato dall’assessore alla cultura Marco Perale. La mostra ha dunque generato un positivo ritorno economico, superiore ai costi di realizzazione, a dimostrazione che operazioni culturali anche importanti possono essere accolte e comprese dal pubblico, generando inoltre un valore economico indotto (visite guidate, ospitalità e ristorazione in città) senz’altro significativo. Le opere sono state dunque restituite ai molti prestatori italiani, a cura dell’esperto Alberto Rossi, che ne ha seguito il trasporto e l’allestimento. 

Un’edizione importante, dunque, con alcune conferme significative (come il format generale della rassegna, la collaborazione con le istituzioni culturali locali e non, il coinvolgimento del pubblico anche non bellunese) e diverse novità, quali, ad esempio, il coinvolgimento di Confcommercio e il Consorzio Centro Storico, l’ingresso di nuovi significativi sponsor come UNIFARCO e Citroen Manzotti, il legame con una realtà alpina importante come la Regione Valle d’Aosta. 

Alla fine, gli organizzatori ritengono che il pubblico presente ai diversi eventi raggiunga e probabilmente superi le 15.000 persone, tra visitatori delle mostre, spettatori del teatro comunale e del Cinema Italia, partecipanti ai tanti eventi di presentazione di libri, conferenze e convegni in cui si è articolata la manifestazione. A riprova del gradimento del pubblico e di come questa rassegna sia considerata un po’ un “bene comune” dai cittadini, va segnalato il significativo risultato dell’iniziativa Oltre le vette Spirit (gli spettacoli sono tutti a ingresso gratuito e al pubblico viene chiesto un libero contributo) che ha superato i 5.000 €, consentendo la distribuzione ad associazioni benefiche coinvolte nella rassegna (come Associazione Giuliano de Marchi per il Nepal, Belluno Ciak, Una ger per tutti in Mongolia) di circa 1.000 €. 

Anche in questa ultima edizione Oltre le vette, nata quando l’andare per montagne aveva forse connotati diversi, ha fatto ancora una volta riflettere e dialogare sui grandi temi dell’uomo e della natura. E ciò consolidando i temi classici dell’alpinismo, dell’avventura dell’esplorazione, aggiornati alle nuove discipline e sensibilità; promuovendo la cultura dell’intero Arco Alpino attraverso le sue diverse esperienze artistiche; valorizzando la conoscenza degli edifici storici e delle potenzialità della città di Belluno; sostenendo e collaborando con associazioni di grande contenuto etico.

Categorie: OLV 2019