Antonio G. Bortoluzzi e il suo Come si fanno le cose

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Domenica 13 ottobre alle 18 alla sala “Bianchi” di Viale Fantuzzi il programma di Oltre le
vette presenta un incontro con Antonio
G. Bortoluzzi, autore del fortunato romanzo Come si fanno le cose, edito da Marsilio.
Sarà Flavio Faoro, direttore artistico di Oltre le vette, a dialogare con Bortoluzzi sul tema della montagna abitata, vissuta per generazioni tra lavoro e fatiche ma anche con forza e dignità. E, soprattutto, con solidarietà. Quello tra gli abitanti delle piccole comunità alpine è un legame che ha permesso per millenni una vera resilienza alle grandi e piccole catastrofi: guerre, epidemie, ma anche lutti famigliari, migrazioni di massa. Una montagna territorio dei legami, della condivisione, della forza comune, sostituita oggi da un’invenzione spettacolare – dice Bortoluzzi: la solitudine.
Come si fanno le cose presenta in fondo un forte richiamo alla montagna della comunità.

Libro molto apprezzato, che ha già goduto di importanti recensioni positive sugli organi di
informazione nazionali, questo ultimo lavoro di Bortoluzzi non è tuttavia soltanto un libro
sulla montagna abitata, ma anche – forse soprattutto – sulla fabbrica, sul suo peso sociale e individuale, sui ritmi di lavoro e di vita che richiede. Un testo avvincente, con dialoghi molto efficaci tra due operai – Massimo e Valentino – alla ricerca di un riscatto attraverso un crimine astuto e, sulla carta, privo di rischi. Il fine è proprio il ritorno in montagna,spazio per una nuova vita ma anche territorio dimenticato nella sua essenza profonda, quella di un ambiente dove la piccola comunità si integra con gli elementi naturali in un equilibrio profondo.
Solo nostalgia? Rimozione delle fatiche e dell’emarginazione personale e sociale di
popolazioni intere? Forse. Ma domenica 13 ottobre Bortoluzzi saprà, come sempre,
affascinare il pubblico con la semplicità e la forza della sua narrazione.


L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Categorie: OLV 2019