Scienza, alpinismo, natura, workshop e teatro nell’ultimo intenso fine settimana di Oltre le Vette

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Sempervivum dolomiticum, foto di Michele Da Pozzo (archivio Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo)

La montagna come fonte inesauribile di conoscenza, laboratorio sociale, fattore di coesione tra i molteplici interpreti di una realtà che chiede a tutti coloro che la vivono un atto di amore e di responsabilità. Tutto pronto per l’ultimo spettacolare fine settimana della trentesima edizione di Oltre le Vette-Metafore, uomini e luoghi della montagna, dedicata quest’anno all’artista ed esploratrice inglese Amelia B. Edwards, viaggiatrice nelle Dolomiti del 1872.

Due gli appuntamenti in programma venerdì 9 ottobre

Alle 17, in Auditorium, la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti e l’Ordine degli Architetti della provincia di Belluno con Dario Castellino, organizzano l’incontro scientifico-divulgativo: Abitare le Alpi, costruire nel costruito. Il programma prevede la proiezione del docufilm “Il tempo della montagna”, realizzato dall’Associazione Architetti Arco Alpino, un viaggio di 1200 chilometri che esplora 10 progetti di architettura sulle Alpi italiane, compreso quello del nuovo plesso scolastico di Puos d’Alpago. Un racconto corale affidato alle voci di chi vive le terre alte ogni giorno affrontando sfide cruciali come lo spopolamento dei paesi, il ritorno dei giovani, il turismo sostenibile e il delicato dialogo tra innovazione e tradizione.

Alle 21, al Teatro Dino Buzzati, un’ora con L’Altramontagna e l’alpinista Tamara Lunger, seconda donna italiana ad aver scalato il K2. Nel 2016 Tamara Lunger ha sfiorato la vetta del Nanga Parbat in invernale fermandosi a 100 metri dalla vetta e nel 2021 si è ritirata dalla spedizione invernale sul K2, costata la vita a cinque amici e compagni di cordata. Dopo questa esperienza dolorosa, si è trovata di fronte alla difficile scelta di mettere in discussione il suo rapporto con l’alpinismo. Come si convive con un’etichetta che ci si ente attaccata addosso, ma in cui non ci si riconosce più? Quanto è difficile non appagare più le aspettative della società? Come si ricomincia a vivere? Moderano l’incontro Pietro Lacasella e Samuele Doria.

Gli appuntamenti di Oltre le Vette continuano sabato 10 ottobre

Alle 10.30, in Auditorium, lo workshop intitolato: “Chi ama la montagna le porta i suoi fiori: la traslocazione di specie minacciate”. Come si può conservare una specie vegetale a rischio di estinzione? Ne parleranno gli studiosi e autori di ricerche e tesi che hanno sperimentato, nel Parco e in altri ambiti dolomitici, interventi di soccorso di alcune specie di particolare interesse conservazionistico. Interverranno Simone Orsenigo (Università di Pavia), Francesca Moret e Sara Villa, vincitrici del concorso Dolomia Biodiversity Awards. Evento in collaborazione con il Parco nazionale Dolomiti Bellunesi, Unifarco Laboratori e Dolomia.

Alle 16, in Piazza dei Martiri (in caso di pioggia a Palazzo Crepadona), il talk “Nuove custodi del territorio: dialogo sul futuro delle Aree protette del Patrimonio mondiale delle Dolomiti”. Come garantire un sano equilibrio tra flussi turistici, conservazione e tutela della biodiversità alla luce dei cambiamenti climatici? L’evento traccia il futuro delle aree protette come modelli resilienti di sostenibilità e sviluppo per l’intero territorio. Interverranno Sonia Anelli (PNDB), Hannah Pomella (Geoparc Bletterbach), Martina Siorpaes (Parco regionale delle Dolomiti d’Ampezzo). Modera Cristina Da Rold (giornalista scientifica). Evento in collaborazione con Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e Fondazione Dolomiti Unesco.

Alle 17, in Auditorium, la proiezione video “Flora speciale delle Dolomiti” di Marco Omodei Salè: un viaggio tra le “perle” floristiche dei parchi dolomitici, una ricchezza di valore inestimabile da conoscere e tutelare. Saranno proiettati tre brevi documentari sulle specie botaniche di due aree protette venete (Dolomiti d’Ampezzo e Dolomiti Bellunesi) e delle Dolomiti d’Oltrepiave.

Interverranno Mauro Osti, Michela Da Pozzo, Cesare Lasen e Marco Omodei Salè. Evento organizzato in collaborazione con Regione del Veneto, Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Parco Naturale Dolomiti Friulane e Fondazione Dolomiti Unesco.

Alle 19, in Piazza dei Martiri (in caso di pioggia a Palazzo Crepadona), per un’ora con L’Altramontagna: “Oltre gli stereotipi”, come raccontare i territori montani in modo più vicino alle loro reali caratteristiche e peculiarità? Quali sono i falsi miti radicati nell’immaginario comune? Come iniziare a cambiare il modo di guardare e narrare le terre alte, tra situazioni di abbandono e overtourism? Mauro Varotto (professore di Geografia all’Università di Padova) dialoga con Pietro Lacasella, modera Valentina Ciprian.

Alle 21, al Teatro Dino Buzzati, l’incontro con Aaron Durogati, atleta altoatesino tra i più completi della sua generazione: due volte campione del mondo di parapendio e pratica ai massimi livelli di hike & fly, sci, alpinismo, speed riding e corsa in montagna, combinando spesso diverse discipline. Dalle Alpi alle spedizioni in Himalaya e Karakoram, il suo percorso racconta oltre vent’anni di esplorazione, competizione e sperimentazione. Al centro della serata sarà soprattutto la Red Bull X-Alp, la durissima traversata delle Alpi a piedi e in parapendio. Introduce Francesco Vascellari, dialogano con l’ospite Marco Resenterra e Gianni De Zaiacomo. La serata inizierà con la consegna del premio Silla Ghedina per la miglior via alpinistica aperta nelle Dolomiti nel 2025. Saranno premiati ex-aequo Alessandro Baù, Nicola Tondini, Alessandro Beber per la via Pilastro Renato-Monte Civetta e Nicolò Geremia, Mirco Grasso per la via Chiaroveggenza-Marmolada.

Domenica 11 ottobre

Ai bambini dai 7 ai 13 anni, dalle 10 alle 12.30 a Palazzo Crepadona, è dedicata l’esplorazione della natura attraverso il gioco da tavolo con Giochi Family, a cura dell’aps Aleator in collaborazione con la Biblioteca civica di Belluno, a cui seguiranno, dalle 15 alle 18, i giochi da tavolo sullo stesso tema rivolti a ragazzi e adulti. Registrazioni sul sito della rassegna.

Alle 11, in Auditorium, l’incontro divulgativo intitolato “Paesaggi e luoghi”. La destinazione del viaggio è diventata una merce e non un’esperienza di relazioni umane da vivere come ci ha insegnato Amelia B. Edwards. I luoghi di elevato valore geografico e antropologico, associati a caratteri ambientali rari, non possono essere ridotti a una semplice relazione mercantile. Ne parleranno Ugo Morelli (scrittore, saggista e psicologo studioso di scienze cognitive), Laura Solinas (agricoltrice custode del paesaggio e della biodiversità coltivata, responsabile del presidio Slow Food del fagiolo gialét e vicepresidente della Comunità del cibo e della biodiversità Montagna Bellunese), Vincenzo Agostini (scrittore, distillatore di grappe dolomitiche), Flavia Cellerino (storica, ricercatrice, divulgatrice scientifica); interverranno Bepi Pellegrinon (editore e alpinista) e Sara Sbetti (architetto che si occupa di tutela del paesaggio – Comunità trentina di Vallagarina).

Alle 16, allo spazio ‘Rosalina’ a Borgo Piave, l’inaugurazione della particolare mostra intitolata: Vedere Gellner: le architetture dell’ex-villaggio Eni di Cortina raccontate attraverso le illustrazioni di Francesco Nardi e le fotografie di Denise Rosato. L’esposizione durerà fino a mercoledì 21 ottobre. Ingresso libero. Evento in collaborazione con aps Borgo Piave, patrocinato dalla Fondazione Architettura Belluno-Dolomiti e l’Ordine degli architetti di Belluno.

Alle 17, in Auditorium, la presentazione del progetto “Archivi di vetta” a cura della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige. Un progetto per la conoscenza, tutela e valorizzazione dell’heritage alpino attraverso gli archivi della montagna. Primi risultati e anteprima del nuovo hub virtuale. Interverranno Francesca Crema e Marco Spagni.

Alle 17.30, sempre in Auditorium: Ecologia di uno sguardo. Il patrimonio audiovisivo di Giuseppe Sebesta tra recupero, studio e riuso, con la proiezione e l’ascolto di audiovisivi, vere e proprie opere di elevato valore storico e sociale, organizzato dalla Fondazione Giovanni Angelini-Centro Studi sulla Montagna. Interverranno Simone Venturini, Serena Bellotti e Gianandrea Sasso (Dium Università di Udine), Irene Fratton, Leo Toller, Claudia Marchesoni (Istituto Mochèno), Elena Turro, Anna Angelini (Fondazione G. Angelini), Daniele Pera (Sovrintendenza Provincia di Trento).

Alle 21, al Teatro Dino Buzzati, lo spettacolo teatrale intitolato: “Come quaglie su un vassoio”. La legge Merlin: storia di donne e di libertà, con il gruppo teatrale Las Palabras per la regia di Lara Rossa. La pièce racconta i 10 anni che furono necessari per approvare la legge “Merlin”, che pose fine allo sfruttamento istituzionale della prostituzione, ripercorrendo non senza leggerezza le tappe fondamentali del percorso politico della senatrice alla luce della condizione femminile e dei pregiudizi di genere agli albori della costruzione dei diritti delle donne nel nostro Paese.

L’ingresso agli eventi è gratuito (con possibilità di un’offerta libera di sostegno alla manifestazione), consigliata la prenotazione.

Per ogni informazione visitare il sito: www.oltrelevette.it e le pagine social del festival su Facebook e Instagram.

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