La trentesima edizione di Oltre le vette: a Belluno dal 2 all’11 ottobre 2026, Untrodden peaks and unfrequented valleys – sulle tracce di Amelia Edwards esploratrice nelle Dolomiti del 1872

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Le Dolomiti viste attraverso gli occhi e la penna di una esploratrice e artista inglese del secondo Ottocento. Sarà questo il filo conduttore della 30.a edizione di Oltre le Vette-Metafore, uomini e luoghi della montagna, in programma da venerdì 2 a domenica 11 ottobre 2026 a Belluno. La rassegna culturale è promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e curata dal comitato scientifico con Valeria Benni, Flavio Faoro, Francesco Vascellari e Diego Cason. L’edizione del trentennale della manifestazione ha come titolo: Untrodden peaks and unfrequented valleys – Sulle tracce di Amelia Edwards esploratrice nelle Dolomiti del 1872. Il tema sarà introdotto sabato 26 settembre con l’inaugurazione dell’omonima mostra artistico documentale che verrà allestita a Palazzo Crepadona e che rimarrà in esposizione fino a mercoledì 14 ottobre.

L’idea di esplorare la visione di una montagna che oggi possiamo solo immaginare trae spunto dalla traduzione del libro della Edwards, pubblicato nel 1873 a Londra da Longman, Green & Co, un’opera che nel 1985 la casa editrice Nuovi Sentieri, di Bepi Pellegrinon, oltre un secolo dopo, tradusse e pubblicò con il titolo: Cime inviolate e valli sconosciute: vagabondaggi di mezza estate nelle Dolomiti – 1872.

Il paesaggio per Amelia Edwards, dipinto o descritto, non è mai ridotto al suo significato etimologico: veduta, panorama o parte di territorio che si abbraccia con lo sguardo da un punto determinato, un posto pittoresco, incantevole. È molto di più. Amelia guarda con attenzione, con infantile e vera curiosità. Non acquista souvenir, non desidera mete già viste, è mossa dal desiderio di comprendere e raccontare quello che vede e sente: osserva, si interroga, dipinge, annota sensazioni ed emozioni. Amelia Edwards, già un secolo e mezzo fa, aveva compreso che l’eccezionale bellezza naturale dei luoghi che attraversava era stata trasformata da una secolare attività umana sul poco suolo coltivato, sul cospicuo patrimonio forestale, sulla estensione dei pascoli. Uno spazio naturale diventato un paesaggio significativo grazie alla presenza degli uomini e delle donne che lo abitavano.

“È per questo motivo che abbiamo voluto riprendere a guardare con gli occhi di Amelia Edwards le Dolomiti nella trentesima edizione di Oltre le Vette”, ha commentato questa scelta il comitato scientifico di Oltre le Vette.

E non è un caso che l’immagine che rappresenta la 30. edizione di Oltre le Vette, realizzata dall’illustratore Marco Trevisan, raffiguri l’espressione di meraviglia di Amelia Edwards al cospetto delle Dolomiti.

La visione del paesaggio descritta dagli esploratori dell’Ottocento sarà per altro l’origine dell’idea estetica che costituirà uno dei motivi di riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio UNESCO.

Il fatto che si tratti di una montagna declinata al femminile è un altro aspetto da cogliere. Amelia Edwards, visitò per la prima volta le Dolomiti accompagnata da Lucy Renshaw, la sua compagna. Amelia era una donna libera, affascinante, intelligente e coraggiosa, tanto più in un mondo come l’Inghilterra vittoriana che poneva molti limiti a relazioni sentimentali non convenzionali.

A segnare un’edizione in cui la visione femminile della montagna è protagonista, sarà anche l’incontro in programma con alcune dirigenti donne di Enti di tutela del Territorio e diversi altri eventi.

Un’altra importante linea tematica, raccolta dalle pagine del libro di Amelia Edwards è relativa agli aspetti botanici delle Dolomiti che ha ispirato la creazione di eventi dedicati a questo argomento con la partnership del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Dolomia (marchio Unifarco) e la collaborazione della Magnifica Comunità del Cadore.

Oltre le Vette riserverà anche quest’anno numerosi incontri dedicati ai libri (con la rassegna “Parole di carta e di montagna”), all’alpinismo e alla scienza, al teatro, al cinema e con altre importanti collaborazioni come quella con la Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna, il CAI sezione di Belluno e altri ancora.

L’ingresso agli eventi è gratuito, per ogni informazione visitare il sito: www.oltrelevette.it e le pagine social del festival su Facebook e Instagram.

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