Ultimi giorni di apertura delle mostre di Oltre le Vette a Palazzo Bembo. La chiusura è prevista domenica 8 febbraio
Dopo aver registrato oltre 4500 presenze agli oltre 40 eventi proposti al pubblico dalla 29.a edizione di Oltre le Vette, si avviano alla chiusura le tre mostre ancora in essere a Palazzo Bembo, visitabili fino a domenica 8 febbraio.
La mostra Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia, osserva i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Stessi giorni e orari anche per la mostre intitolate Il mondo di una zecca e Cadore: fotografie del cambiamento. Tutte e tre le esposizioni si trovano al primo piano di Palazzo Bembo e sono a ingresso gratuito.

“Un ottimo riscontro finora sia per le mostre a tema scientifico, come quella sulla geologia delle Dolomiti e quella relativa al fenomeno delle zecche, che quelle fotografiche dedicate al Cadore e a Loris De Barba, sia quelle artistiche come la mostra di ritratti al femminile di Roberta Cadorin che è stata anche la realizzatrice dell’immagine di questa edizione”, spiega Valeria Benni, curatrice con Flavio Faoro, Diego Cason e Francesco Vascellari della rassegna culturale promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e quest’anno intitolata: Neve?
«Tutte le mostre hanno raggiunto un target abbastanza esteso: non solo over 40, ma anche giovani. Di ragazzi dai 25 ai 30 anni ne abbiamo visti molti, anche da fuori città, e questo è molto positivo», aggiunge Benni, che insieme a Faoro auspica comunque un ritorno della manifestazione alla cadenza naturale di ottobre «considerando anche che alla prossima edizione Oltre le Vette compirà 30 anni. Dovremo parlare con il Comune e capire se intendono fare qualcosa di speciale per valorizzare ulteriormente la rassegna». «Per il futuro è indispensabile un coordinamento tempestivo ed efficace tra il Comune di Belluno e la Fondazione Teatri delle Dolomiti», fanno presente entrambi i curatori, «per contro, l’impegno e l’entusiasmo del comitato organizzativo non potrà garantire nel prossimo autunno una trentesima edizione ricca di eventi significativi come l’anniversario merita».