Venerdì 9 gennaio Oltre le Vette inaugura un primo fine settimana denso di eventi

Inizia venerdì 9 gennaio il primo fine settimana di Oltre le Vette con l’inaugurazione alle 17.30 a Palazzo Bembo della mostra “Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia”, in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco.
Alle 21, a Palazzo Crepadona, l’atteso incontro con l’alpinista Gianni Gianeselli: Una vita di alpinismo e solidarietà. Gianni Gianeselli, classe 1941, è un alpinista con all’attivo l’apertura di molte nuove vie, soprattutto nel gruppo della Schiara, della Civetta e del Pelmo. Dal 1978 è accademico del Cai. È stato per 40 anni membro del Soccorso Alpino e per 20 anni a capo della Stazione di Belluno, nonché promotore dei corsi di roccia Cai della sezione. Nel corso della serata verranno proiettati anche filmati della discesa con gli sci della Schiara e le salite a due quote quattromila nell’Oberland, a cura della Scuola di alpinismo e sci alpinismo del Cai sezione di Belluno che collabora all’organizzazione dell’evento.
Sabato 10 gennaio, alle 10.30 a Palazzo Bembo, per la sezione Parole di carta e di montagna, la presentazione del catalogo della mostra «Cadore: fotografie del cambiamento» (edizioni Antiga 2025), con gli interventi di Walter Musizza e Diego Cason precederà l’inaugurazione dell’esposizione curata da Matteo Da Deppo e Antonio Genova in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore in programma alle 11.30.
Alle 16.30, a Palazzo Crepadona, saranno sviluppati il titolo e il tema della 29.a edizione della kermesse (Neve?) in un incontro scientifico divulgativo, in collaborazione con Arpav. La neve non è solo un soggetto letterario o poetico ma anche oggetto di studio del quale si occupano la nivologia e l’idrologia. La neve infatti è una riserva idrica fondamentale e vitale che si accumula durante l’inverno e che viene rilasciata gradualmente nel corso dei mesi estivi. La natura del manto nevoso risente oggi purtroppo in modo evidente del riscaldamento globale, che ne sta modificando quantità e distribuzione su tutto l’arco alpino. Interverranno gli esperti Francesco Avanzi (Fondazione Cima), Giacomo Bertoldi (Eurac Bolzano), Francesca Carletti (Institut für Schnee-und Lawinenforschung di Davos, Svizzera) e Mauro Valt (Arpa Veneto); coordina Federico Balzan (Regione Friuli Venezia-Giulia).
Alle 21, al Teatro Dino Buzzati, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Allegro Bestiale-Viaggio ai confini della biodiversità”, con Telmo Pievani e la Banda Osiris (Alessandro Berti, Gian Luigi Carlone, Roberto Carlone, Giancarlo Macrì). Divertimento e riflessione caratterizzano questa esilarante performance tra scienza, musica e natura, organizzata in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco. In un futuro abbastanza prossimo Telmo Pievani, nel ruolo di professore, accompagnato da una robottina virtuale (Roberta Mengozzi) incontra quattro archivisti-musicisti strampalati. Grazie a strumenti scientifici e musicali, tra sonorità immersive, realtà diminuite e badanti virtuali, il professore potrà viaggiare avanti e indietro nel tempo, nel passato, nel presente e nel futuro del nostro Paese alla scoperta di uno straordinario patrimonio tra i più significativi in Europa per il numero di specie animali e vegetali. Prenotazione fino a esaurimento posti.
Domenica 11 gennaio, alle 9.30, ritrovo al piazzale del ristorante Al Borgo in località Anconetta, per una passeggiata naturalistica con Ivano Caviola, dottore forestale. La visita interesserà alcune siepi particolari e alberi secolari e di grosse dimensioni. Il tracciato, facilmente percorribile, è posto tra Anconetta e Posaroch. Una facile escursione di circa un’ora e mezza per la quale è consigliato un abbigliamento da escursione in montagna.
Alle 10, a Palazzo Bembo, è in programma l’incontro pubblico informativo sulla percezione e la gestione del rischio di infezione da zecche, con Deborah Nadal (ricercatrice in antropologia medica) e Giangiacomo Nicolini (specialista in malattie infettive e pediatra), propedeutico al percorso espositivo che sarà inaugurato alle 11.30: «Il mondo di una zecca», una mostra organizzata con la collaborazione del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Ca’Foscari e la Fondazione Giovanni Angelini-Centro studi sulla montagna. Essa fa parte del progetto di ricerca “Multibodi” riguardante la percezione sociale delle zecche nel Bellunese e raccoglie memorie, osservazioni e riflessioni sulla convivenza dell’uomo con questi animali.
Alle 17 a Villa Buzzati, centro culturale ‘Il granaio’ in località San Pellegrino, per la sezione Parole di carta e di montagna, l’incontro letterario con Marco Perale, presidente dell’Associazione internazionale Dino Buzzati, intitolato Buzzati e la neve, un itinerario culturale tra quadri e scritti dell’autore, in collaborazione con l’Associazione culturale Villa Buzzati.
Alle 18, a Palazzo Crepadona, la proiezione del film “La zima del Signor” di Alessandro Padovan, un giovane regista feltrino che ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti per i suoi lavori. Il film è ambientato nelle vallate bellunesi e racconta una storia di disperazione e riscatto, come sarebbe potuto accadere in un tempo non troppo lontano. Saranno presenti alcuni attori protagonisti dell’opera.
Alle 21, al Teatro Dino Buzzati, l’incontro in ricordo di Lorenzo Massarotto, uno dei più grandi dolomitisti di sempre con all’attivo più di 120 nuove vie con solitarie e invernali che sono diventate leggenda, come la prima ripetizione in solitaria del mitico diedro Casarotto-Radin sulle Pale di San Lucano. Da un’idea di Paola Favero, alpinisti, amici e compagni di Massarotto racconteranno al pubblico il suo straordinario alpinismo a vent’anni dalla sua scomparsa. Conduce Alberto Peruffo.
L’ingresso a tutti gli eventi di Oltre le Vette è gratuito, in alcuni casi è obbligatoria la prenotazione fino a esaurimento posti.