Inaugurazione di 4 mostre di Oltre le vette nel primo fine settimana della rassegna
Si appresta a entrare nel vivo la 29.a edizione di «Oltre le Vette – Metafore, uomini e luoghi della montagna», la rassegna culturale promossa dal Comune di Belluno e curata da Valeria Benni, Flavio Faoro, Diego Cason e Francesco Vascellari, quest’anno intitolata: Neve? Il primo fine settimana sarà caratterizzato dall’inaugurazione di 4 importanti mostre che danno il via a 10 giorni densi di eventi tra scienza, cinema, libri, teatro e incontri dedicati all’alpinismo in calendario da venerdì 9 a domenica 18 gennaio.
Venerdì 9 gennaio, alle 17.30 a Palazzo Bembo, sarà inaugurata la mostra: «Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia», a cura della Fondazione Dolomiti Unesco. L’esposizione, illustrata da foto e disegni, esplora 250 milioni di anni di storia geologica delle Dolomiti, svelando le forze che hanno creato queste montagne e i fenomeni che le plasmano ancora oggi. Un percorso interattivo tra scienza e natura dove il sentiero dell’escursionista diventa un viaggio nel tempo. La mostra sarà visitabile a Palazzo Bembo dal 9 gennaio al 8 febbraio 2026, con i seguenti orari: fino al 18 febbraio dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18; dal 19 gennaio al 8 febbraio, il giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Collegato alla mostra è l’incontro scientifico divulgativo su passato, presente e futuro geologico delle Dolomiti in programma sabato 17 gennaio, alle 9.30 a Palazzo Crepadona, in collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco, Ordine dei Geologi del Veneto, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e Provincia di Belluno.
Sabato 10 gennaio, alle 11.30 a Palazzo Bembo, inaugurazione della mostra: «Cadore: fotografie del cambiamento», a cura di Matteo Da Deppo e Antonio Genova. Ideata nel 2025 quale evento principale delle attività del 150.mo anniversario della ricostituzione della Magnifica Comunità (1875-2025), l’esposizione documenta in maniera viva e partecipata la trasformazione sociale, ambientale e urbanistica del territorio cadorino avvenuta tra la fine dell’Ottocento e gli anni Duemila: un periodo alquanto particolare, coinciso con il tramonto della millenaria società agro silvo pastorale e l’imporsi di una nuova realtà industriale. L’evento è in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore. La mostra sarà visitabile fino al 8 febbraio con i seguenti orari: dal 9 al 18 gennaio da martedì a venerdì 9.30-12.30 e 15-18, sabato e domenica 10-12.30 e 14.30-18; dal 18 gennaio al 8 febbraio giovedì e venerdì 9.30-12.30 e 15-18, sabato e domenica 10-12.30 e 14.30-18. Precederà l’inaugurazione, alle 10.30 a Palazzo Bembo, la presentazione del catalogo dell’omonima mostra (edizioni Antiga) con i saggi critici di Walter Musizza e Diego Cason per la sezione letteraria della rassegna intitolata Parole di carta e di montagna.
Domenica 11 gennaio, alle 11.30 a Palazzo Bembo, inaugurazione della mostra: «Il mondo di una zecca», evento organizzato con la collaborazione del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Ca’Foscari e la Fondazione Giovanni Angelini-Centro studi sulla montagna. L’esposizione fa parte del progetto di ricerca “Multibodi” riguardante la percezione sociale delle zecche nel Bellunese e raccoglie memorie, osservazioni e riflessioni sulla convivenza dell’uomo con questi animali da diversi punti di vista, attraverso tre generazioni e tre differenti modalità comunicative. I testi, le fotografie e le immagini sono di Deborah Nadal, Vito Vecellio, Luca Frigo e di 43 studenti e studentesse dell’istituto d’istruzione superiore “Tomaso Catullo” di Belluno. Giorni e orari di apertura della mostra: dal 9 al 18 gennaio da martedì a venerdì 9.30-12.30 e 15-18, sabato e domenica 10-12.30 e 14.30-18; dal 18 gennaio al 8 febbraio giovedì e venerdì 9.30-12.30 e 15-18, sabato e domenica 10-12.30 e 14.30-18. L’inaugurazione sarà preceduta alle 10 da un incontro pubblico informativo sulla percezione e la gestione del rischio di infezione, con Deborah Nadal (ricercatrice in antropologia medica) e Giangiacomo Nicolini (specialista in malattie infettive e pediatra), propedeutico al percorso espositivo.
Per le iniziative fuori Comune, in collaborazione con l’assessorato alla cultura di Limana, giovedì 8 gennaio, alle 18 nella sala mostre del municipio, sarà inaugurata la personale del fotografo Loris De Barba a oltre un anno dal tragico incidente che ha spento il suo sguardo sulle vette. L’esposizione è intitolata: «Loris-Equilibri e montagne». La mostra sarà visitabile fino a domenica 25 gennaio nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì 8.30-16.30, sabato e domenica 10.30-18. Informazioni allo 0437 970868 o via mail a: cultura@comune.limana.bl.it.
Continua nel frattempo a Palazzo Crepadona la personale di pittura dell’artista e illustratrice Roberta Cadorin, creatrice dell’immagine della 29.a edizione di Oltre le Vette. La mostra, intitolata “Sguardi e Orizzonti – Volti come mappe, orizzonti come promesse”, inaugurata il 20 dicembre, rimarrà aperta al pubblico fino alle 17.30 di domenica 25 gennaio con i seguenti orari di apertura: martedì-giovedì-venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18; mercoledì dalle 9 alle 12.30; chiuso il lunedì.
L’ingresso agli eventi di Oltre le Vette è gratuito, per ogni informazione visitare il sito: www.oltrelevette.it e le pagine social del festival su Facebook e Instagram.