Il “Ritorno alla Montagna” al centro di convegni e conferenze a Oltre Le Vette

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Il Ritorno alla Montagna – tema della 24esima edizione di Oltre Le Vette – è al centro di alcuni convegni di studio e conferenze che hanno, anche quest’anno, un ruolo di primo piano all’interno della rassegna, con diversi appuntamenti da non perdere. Gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria: clicca qui per registrarti.

Venerdì 9 ottobre 2020, l’importante convegno di studi in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO

Da segnalare innanzitutto l’evento in programma venerdì 9 ottobre quando, alle 15, il Teatro Comunale di Belluno ospiterà il convegno di studi sul tema “Il ritorno. Motivazioni, mete e progetti di ri-abitazione nelle periferie rurali montane. Vanno, vengono, a volte ritornano. Nuovi montanari nelle Dolomiti?” organizzato in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco. Anche per quest’anno, infatti, si conferma l’importante partnership tra Oltre Le Vette e la Fondazione, che prosegue ormai da diversi anni .

Ad aprire i lavori ci sarà dunque la dottoressa Marcella Morandini, direttore della Fondazione Dolomiti Unesco. Il convegno, coordinato dal sociologo Diego Cason, prevede l’intervento di studiosi di livello nazionale quali i docenti Vito Teti (antropologo, docente di Antropologia Culturale all’Università della Calabria), Mauro Varotto (docente di Geografia e Geografia Culturale presso l’Università di Padova), Giorgio Osti (sociologo, docente di sociologia dell’ambiente, all’Università di Trieste), Daniela Perco (antropologa, ha insegnato all’Università di Padova e Venezia e dal 1997 al 2016 ha diretto il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi), nonché i giornalisti e scrittori Enrico Camanni (alpinista e scrittore, vice presidente di “Dislivelli”, associazione torinese per l’innovazione in montagna), Maurizio Dematteis (giornalista, ricercatore e videomaker, referente di Montagne in rete e Direttore di “Dislivelli”), Andrea Marini (fondatore di ABB laboratorio permanente sui luoghi dell’abbandono).

Si tratta di un’occasione importante per approfondire e sviluppare il tema di Oltre le vette, che quest’anno offre una riflessione collettiva sui segnali di ritorno alla montagna.

Una tematica trasversale e ricca di sfaccettature, che nasce dalla constatazione che eventi come quelli che si sono succeduti negli ultimi anni richiedano un’attenta riflessione sul vivere e il frequentare le montagne. Dai cambiamenti climatici, con le loro manifestazioni estreme, di cui Vaia è stata terribile dimostrazione, alla pandemia di COVID-19 che ha reso le montagne territorio paradossalmente più sicuro e attraente rispetto agli affollamenti urbani. Il turismo estivo sulle Alpi, come è stato rilevato, ha segnato quest’anno numeri mai visti di frequentatori, ma un numero ridotto di pernottamenti, rendendo ancora più difficile la situazione della viabilità e della pressione antropica su tante aree fragili, e non solo nei fine settimana.

Senza contare che ritorno alla montagna, pur non avendo ancora proporzioni tali da poter contrastare il fenomeno dello spopolamento delle terre alte, rappresenta oggi anche una possibile dimensione di lavoro e di vita per i giovani in fuga dalle città e attratti, tra l’altro, dalla diversità di prospettive professionali (con attività legate al settore primario, al biologico, all’innovazione tecnologica) e dalla diffusione sempre maggiore di modalità di comunicazione e di lavoro a distanza.

Il “ritorno” di nuovi residenti in territori rurali di montagna non rappresenta un’inversione di tendenza all’urbanesimo, che continuerà a crescere, ma è il segnale di una ricerca, per ora in fase nascente, di una diversa qualità della vita, più attenta agli equilibri ecologici e antropologici sul pianeta.

Il convegno del 9 ottobre porterà a Belluno alcuni tra i più autorevoli osservatori a livello nazionale di questo fenomeno, che appare di modesta entità ma che contiene in sé l’opportunità di consolidamento delle comunità ma anche i rischi di un nuovo uso strumentale di territori di valore inestimabile perché rimasti in parte ai margini dei processi di consumo e sfruttamento più estesi in pianura e nelle città. Tema che nella sua complessità ci interroga tutti su come coniugare la protezione della biodiversità e il benessere delle comunità umane.

Sabato 10 ottobre, le “Montagne di Mezzo” di Varotto al Museo di Seravella

Sabato 10 ottobre, alle ore 11, alcuni dei relatori del convegno si ritroveranno a Seravella al Museo della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, per la presentazione del libro di Mauro Varotto “Montagne di mezzo. Una nuova geografia, Einaudi editore”. Sarà presente l’autore Mauro Varotto, in un dialogo con Diego Cason, sociologo, Daniela Perco, antropologa e Cesare Lasen, botanico.

Si tratta del secondo appuntamento in programma presso il Museo di Seravella nell’ambito di Oltre Le Vette, frutto della collaborazione instaurata per la prima volta quest’anno con la rassegna bellunese. Prenotazione obbligatoria (max 50 partecipanti): 0439 438355 e-mail:
museoseravella@provincia.belluno.it

Sabato 10 ottobre, il “Ritorno alla Montagna” secondo Piero Rossi

Sempre sabato 10 ottobre ma al pomeriggio (ore 17) al Centro Culturale Piero Rossi di Belluno si terrà un incontro incentrato proprio sulla figura di Piero Rossi, al quale è dedicata anche la mostra fotografica allestita fino al 17 ottobre presso la Fondazione Angelini.

Chi era Piero Rossi e quale è stato il suo contributo nella nascita del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi? Come ricostruire un “ritorno alla montagna” tramite la lettura del suo archivio? Un ritorno che, con le sue parole, sia “prima di tutto un atto di amore alla propria terra, alla propria gente, ai valori di un ambiente naturale che va strenuamente difeso, per il bene di tutti”.

L’approfondimento consentirà di esplorare il territorio bellunese attraverso il patrimonio culturale di uno dei “padri fondatori” del Parco.

Sono previsti gli interventi di Anna Angelini ed Elena Turro (Fondazione G. Angelini), il Presidente del Parco Ennio Vigne, Enrico Vettorazzo e Gianni Poloniato (Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi). L’evento è organizzato dalla Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna con il sostegno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Domenica 11 ottobre, Cansiglio Bene Comune

Infine, domenica 11 ottobre alle ore 21 al Teatro Comunale la rassegna si chiuderà con la serata dedicata al Cansiglio, dal titolo “Cansiglio Bene Comune”, che ha già registrato il tutto esaurito. Anche questo appuntamento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco.

Diego Cason coordinerà gli interventi di Giorgio Zampieri, guida naturalistica, Marta Azzalini, laureata in Conservazione dei beni culturali e guida turistica e Franco Fontana, regista del film Istinti Opposti.

Si tratta del nuovo cortometraggio dell’associazione culturale Belluno Ciak che verrà proiettato in anteprima durante l’evento conclusivo di questa edizione di Oltre Le Vette.

Tutti gli eventi di Oltre Le Vette sono a ingresso gratuito ma è obbligatoria la prenotazione.

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